Storia e Significato

I musei diocesani rappresentano la principale testimonianza della storia della chiesa locale, dei suoi riti e tradizioni religiose, culturali e liturgiche, dello sviluppo della cultura della diocesi nei secoli, con riferimento particolare alle forme artistiche create nel tempo. Un documento del 1992 della Conferenza Episcopale Italiana "I beni culturali della chiesa in Italia", ha sollecitato l'istituzione del museo diocesano, inteso come luogo privilegiato per la conservazione, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e artistico della comunitá diocesana. La finalitá pastorale del Museo Ecclesiastico, espressione dell'identitá spirituale e culturale della comunitá, é il carattere fondante della sua esistenza, ne esalta la specificitá e ne afferma l'essenziale peculiaritá, costituendone l'elemento caratterizzante rispetto ai musei statali, di enti locali o privati. Il museo diocesano svolge un importante servizio pastorale: le sue sale presentano la storia del popolo cristiano, una storia che viene da lontano ma che é viva e operante nel presente. Il museo diocesano appartiene all'intera comunitá ecclesiale che fa memoria della sua storia di fede, rinnovata e proposta all'uomo contemporaneo. Le opere esposte nei musei diocesani non sono semplicemente oggetti d'arte, ma per i cristiani rappresentano segni e simboli della fede della Chiesa. L'arte nella Chiesa é stata da sempre concepita come uno strumento primario di evangelizzazione. Il museo diocesano mette in evidenza il senso teologico delle opere che espone e fa comprendere la loro destinazione liturgica originaria, per la fede e la gloria di Dio.

Il Museo Diocesano Sorrentino-Stabiese si articola in tre macro-aree:

Foto ingresso dalla piazza

  • in Sorrento presso la Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo;
  • in Vico Equense nella Chiesa della Santissima Annunziata (gia' cattedrale);
  • in Castellammare (maggiormente descritto in questo sito web) che mostra pregevoli reperti archeologici paleocristiani e tardo antichi, rinvenuti nella necropoli subdiale la Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello di Castellammare di Stabia, insieme ad altre testimonianze medioevali e moderne.